Martedì, 21 Settembre 2021
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  • Cessione del quinto estinta anticipatamente
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Tasso di mora: il dibattito sull'usura

... e se il tasso di mora è in usura?

Negli ultimi anni il dibattito giurisprudenziale in materia di usura si è incentrato sulla possibile applicazione della normativa antiusura anche al tasso di mora del contratto di mutuo.

In caso di risposta affermativa, anche se il tasso corrispettivo risultasse regolare, l'usura del tasso di mora comporterebbe l'applicazione dell'art. 1815, comma 2, del codice civile, con conseguente gratuità del mutuo, ergo la Banca sarebbe costretta a restituire tutti gli interessi pagati dal mutuatario, e per il futuro sarebbero dovute alla Banca rate commisurate soltanto alla quota capitale.

La gratuità del mutuo nel caso di usura del solo tasso di mora trova fondamento in tre pilastri:

  1. il dettato dell'art. 644  c.p., il quale stabilisce che "per la determinazione del tasso di interesse usurario si tiene conto delle commissioni, remunerazioni a qualsiasi titolo e delle spese, escluse quelle per imposte e tasse, collegate alla erogazione del credito";
  2. la volontà del Legislatore, come risulta dal Testo della relazione governativa di presentazione al Parlamento del Decreto Legge 394/2000, convertito poi in Legge 28 febbraio 2001 n. 24, nel quale viene riportato: “L’articolato fornisce al comma 1 l’interpretazione autentica dell’art. 644 C.P. e dell’art. 1815 comma secondo c.c.. Viene chiarito che quando in un contratto di prestito sia convenuto il tasso di interesse (sia esso corrispettivo, compensativo o moratorio) il momento al quale riferirsi per verificare l’eventuale usurarietà sotto il profilo sia penale che civile è quello della conclusione del contratto a nulla rilevando il pagamento degli interessi”;
  3. le sentenze della Suprema Corte di Cassazione, secondo la quale:
    • il ritardo colpevole non può giustificare un’obbligazione eccessivamente onerosa e contraria al principio generale posto dalla legge” (Suprema Corte di Cassazione, sentenza n. 5286 di 2000)[1]. Quindi, il fatto che il tasso di mora venga applicato solo in una fase “patologica” del contratto, non ammette che lo stesso possa essere stabilito sopra la soglia di usura;
    • ai fini dell’applicazione dell’art. 644 c.p. e dell’art. 1815 c.c. comma 2, si intendono usurari gli interessi che superano il limite stabilito dalle legge nel momento in cui essi sono promessi o comunque convenuti, a qualunque titolo, quindi anche a titolo di interessi moratori.” (Suprema Corte di Cassazione, sentenza n. 350 del 2013).

Nonostante ciò, negli ultimi anni sembra affacciarsi un nuovo orientamento (si veda, per tutti, Tribunale di Milano, sentenza del 22 dicembre 2015), secondo il quale nel caso di usura del solo tasso di mora non è applicabile l'art. 1815, comma 2, del c.c., con conseguente gratuità del mutuo. Secondo i precursori di tale orientamento, nell'ipotesi prospettata di usura del solo tasso di mora risulterebbe applicabile la tutela di cui all'art. 1384 c.c.: al mutuatario verrebbe riconosciuta solo la differenza tra il tasso di mora in usura applicato e il tasso soglia.

 

Alcune considerazioni

Il nuovo orientamento appare in realtà in contraddizione con lo spirito della normativa antiusura, ed anche pericoloso per il corretto funzionamento del mercato dei capitali.

E' evidente che la normativa antiusura abbia uno scopo sanzionatorio e punitivo: la previsione che in caso di usura la Banca debba restituire tutti gli interessi associati al mutuo ha come scopo quello di disincentivare in qualsiasi modo la pratica dell'usura.

Secondo il nuovo orientamento, paradossalmente, la Banca potrebbe prevedere dei tassi di mora in usura, e per questo non essere mai sanzionata, dato che il risarcimento (minimo) scatterebbe soltanto se:

  1. il Cliente paga delle rate in ritardo. Altrimenti la tutela ex art. 1834 c.c. non si sostanzierebbe nemmeno in un risarcimento;
  2. il Cliente ricorre in giudizio per ottenere il risarcimento. A tal punto chi sosterrebbe delle spese legali contro un Banca che pratica l'usura per poche migliaia di euro?

Proprio quanto esposto al punto 2 porta a considerare il nuovo orientamento, non solo, contrario allo spirito della normativa, ma anche pericoloso, in quanto l'intraprendere una causa contro chi pratica usura risulterebbe anche sconveniente dal punto di vista economico.

 

Chi siamo

D'Antonio Consulting è lo studio di consulenza specializzato nella contabilità forense, occupandosi esclusivamente di ricostruzioni contabili in materia:

  1. bancaria;
  2. finanziaria;
  3. contabile;
  4. giuslavoristica.

Siamo in grado di far fronte a qualsiasi richiesta.

In particolare, lo Studio è leader del settore nella redazione di perizie tecniche nelle seguenti materie:

  1. anomalie bancarie, e segnatamente:
    1. anatocismo su conti correnti bancari;
    2. usura su conti correnti bancari, mutui, leasing e cessioni del quinto
    3. contenziosi su contratti derivati (IRS, interest rate swap);
    4. contenziosi su obbligazioni Lehman Brothers;
    5. contenziosi su polizze index linked:
    6. contenzioni su carte revolving.
  2. contabili, relative a:
    1. ricostruzione dei rapporti dare/avere tra parti in causa;
    2. verifica del rispetto delle condizioni contrattuali (quando relative al raggiungimento di prestabiliti livelli di performance di qualità o finanziari);
    3. stima dei danni aziendali;
    4. verifica business plan;
    5. calcolo indennità mancato preavviso;
    6. calcolo indennità per cessazione del rapporto di agenzia;
    7. responsabilità amministratori di condominio;
  3. tariffarie, volte ad accertare la correttezza dei prezzi fissati da aziende operanti in regime di prezzi amministrati;
  4. giuslavoristiche, con ricalcolo del TFR e delle differenze retributive.

Se sei un avvocato, e cerchi un partner affidabile in grado di affiancarti nel tuo lavoro, entra nel Network della D'Antonio Consulting.

Scarica la nostra guida sulle anomalie bancarie nei mutui.

 

 

 

 

[1] Sul punto, sempre la suddetta sentenza della Suprema Corte di Cassazione n. 5286 del 2000, aggiunge: “Non v’è ragione per escluderne l’applicabilità anche nell’ipotesi di assunzione dell’obbligazione di corrispondere interessi moratori risultati di gran lunga eccedenti lo stesso tasso soglia: va rilevato, infatti, che la legge 108 del 1996 ha individuato un unico criterio ai fini dell’accertamento del carattere usurario degli interessi (la formulazione dell’art. 1, 3° comma, ha valore assoluto in tal senso) e che nel sistema era già presente un principio di omogeneità di trattamento degli interessi, pur nella diversità di funzione, come emerge anche dall’art. 1224, 1° comma, del codice civile, nella parte in cui prevede che se prima della mora erano dovuti interessi in misura superiore a quella legale “gli interessi moratori sono dovuti nella stessa misura. Il ritardo colpevole, poi, non giustifica di per sé il permanere della validità di un’obbligazione così onerosa e contraria al principio generale posto dalla legge

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Anomalie bancarie

Scritto da Domenica, 27 Novembre 2016 18:43 Pubblicato in consulenza tecnica bancaria (servizi) 0

Nell'ambito della Contabilità forense lo Studio ha maturato una consolidata esperienza nei contenziosi sulle cosiddette Anomalie bancarie.

anomalie bancarie - d'antonio consulting
Per anomalie bancarie si intendono tutti gli illeciti relativi a contratti bancari e finanziari.

Negli ultimi 20 anni si è assistito ad un incremento delle cause civili e penali aventi ad oggetto anomalie bancarie su mutui, conti correnti, leasing, carte revolving, obbligazioni ed azioni, swap (interest rate swap e currency swap).

Le principali anomalie rinvenute sui suddetti contratti sono l'usura, l'anatocismo, l'applicazione di costi occulti, la mancanza di causa, il mancato rispetto della normativa in materia di trasparenza.

La contestazione di tali illeciti, quando rilevati e documentati, permette di recuperare ingenti somme, spesso tutti gli interessi (mutui e leasing) o le somme (SWAP e obbligazioni) pagate all'istituto finanziario.

 

 

 

Perché scegliere D'antonio Consulting?

Perché siamo specializzati nell'analisi delle anomalie bancarie: molto spesso si rivolgono a noi persone ed aziende entrate in contatto con quelli che possiamo definire "venditori di perizie", soggetti di dubbia professionalità che, pur di ottenere un ritorno economico, individuano illeciti contrattuali e tassi usurari anche in mutui regolari.

Perché poniamo al centro della nostra attività il Cliente: ancor prima di redigere una perizia econometrica svolgiamo SENZA ALCUN IMPEGNO ED A TITOLO GRATUITO una analisi preventiva in cui verifichiamo la presenza o meno di illeciti contrattuali, il risarcimento ottenibile e la probabilità di vittoria in Tribunale. Molto spesso tale analisi evidenzia la regolarità del contratto, e pertanto non assume alcun senso portare avanti un reclamo verso la Banca.

Perché siamo in grado di venire incontro alle tue esigenze con una offerta varia: dopo l'analisi gratuita, e solo nel caso in cui il mutuo risultasse effettivamente in usura, lo Studio fornirà al Cliente almeno tre possibili soluzioni di pagamento, compresa la possibilità di pagamento esclusivamente in caso di vittoria.

Hai bisogno del nostro supporto?

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Consulenza tecnica bancaria

Scritto da Domenica, 27 Marzo 2016 15:55 Pubblicato in consulenza tecnica bancaria (servizi) 206

Consulenza Tecnica Bancaria

La consulenza tecnica bancaria si sostanzia nell'esame dei contratti bancari sottoscritti dagli assistiti al fine di verificare se gli stessi presentano "anomalie" sotto il profilo contrattuale o contabile.

Le principali anomalie contabili rinvenibili nei contratti bancari sono:

  1. usura;
  2. anatocismo;
  3. presenza di costi impliciti.

Accanto alle suddette anomalie contabili è possibile individuare anche delle anomalie di tipo contrattuale, che si sostanziano nel difetto di causa del contratto oggetto di esame. Un esempio è costituito dai contratti derivati di tipo Interest Rate Swap sottoscritti dal Cliente per coprirsi da un eventuale incremento del tasso di interesse ma che risultano strutturati in maniera tale da non assolvere a tale funzione.

Lo Scrivente si propone quale consulente per l'analisi dei seguenti strumenti finanziari:

  1. Conti correnti;
  2. Mutui;
  3. Leasing;
  4. Swap (interest rate swap e currency swap).
  5. Cessioni del quinto;

Ognuno dei suddetti contratti bancari si contraddistingue per determinate caratteristiche e possibili anomalie.

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Conti Correnti

Scritto da Sabato, 26 Marzo 2016 23:41 Pubblicato in consulenza tecnica bancaria (servizi) 223

Sai che su tutti i conti correnti precedenti il 2001 è stato applicato illegalmente l'anatocismo? 

Ritieni che la tua Banca ti applichi tassi usurari o commissioni non pattuite?

Vuoi semplicemente controllare se il tuo conto corrente è regolare?

 

Dantonio-Consulting-usura-anatocismo
A tutte queste domande c'è un'unica risposta: inviaci il tuo contratto di conto corrente con relativi estratti conto affinché possiamo stabilire con certezza la presenza di usura, anatocismo ed anche se l'istituto di credito ha rispettato tutta la normativa in materia bancaria.

Qualora il conto corrente risultasse irregolare, siamo in grado di farti ottenere un risarcimento in tempi brevi ed al miglior prezzo sul mercato.

 

 

       
Perché scegliere Dantonio Consulting?

Perché siamo specializzati nell'analisi delle anomalie bancarie: molto spesso si rivolgono a noi persone ed aziende entrate in contatto con quelli che possiamo definire "venditori di perizie", soggetti di dubbia professionalità che, pur di ottenere un ritorno economico, individuano illeciti contrattuali e tassi usurari anche in conti correnti regolari.

Perché poniamo al centro della nostra attività il Cliente: ancor prima di redigere una perizia econometrica svolgiamo SENZA ALCUN IMPEGNO ED A TITOLO GRATUITO una analisi preventiva in cui verifichiamo la presenza o meno di usura, il risarcimento ottenibile e la probabilità di vittoria in Tribunale. Molto spesso tale analisi evidenzia la regolarità del conto corrente, e pertanto non assume alcun senso portare avanti un reclamo verso la Banca.

Perché siamo in grado di venire incontro alle tue esigenze con una offerta varia: dopo l'analisi gratuita, e solo nel caso in cui il conto corrente risultasse effettivamente irregolare lo Studio fornirà al Cliente almeno tre possibili soluzioni di pagamento, compresa la possibilità di pagamento solo in caso di vittoria con la formula "SODDISFATTO O ZERO SPESE".

 

Cosa aspetti, contattaci!!!

Se vuoi verificare la presenza di usura nel tuo mutuo puoi compilare il form sottostante allegando allo stesso:

  1. contratto di conto corrente;
  2. estratti di conto corrente;
  3. estratti scalari;
  4. eventuali comunicazioni inviate periodicamente dalla Banca sulla variazione delle clausole contrattuali.

I documenti di cui ai punti 1), 2) e 3) sono assolutamente necessari.

Gli altri documenti sono importanti per svolgere i controlli richiesti, ma non indispensabili.

 

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LEASING

Scritto da Sabato, 26 Marzo 2016 23:16 Pubblicato in consulenza tecnica bancaria (servizi) 205

Pensi che il tuo leasing sia in usura?

Hai deciso di chiudere il Leasing e la Banca ti chiede di pagare una penale?

Vuoi semplicemente controllare se il tuo leasing è regolare?

 

Dantonio-Consulting-leasing-usura
A tutte queste domande c'è un'unica risposta: inviaci il tuo contratto di leasing affinché possiamo stabilire con certezza la presenza di usura, ed anche se l'istituto di credito ha rispettato tutta la normativa in materia bancaria.

Qualora il leasing risultasse irregolare, siamo in grado di farti ottenere un risarcimento in tempi brevi ed al miglior prezzo sul mercato.

 

 


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Perché poniamo al centro della nostra attività il Cliente: ancor prima di redigere una perizia econometrica svolgiamo SENZA ALCUN IMPEGNO ED A TITOLO GRATUITO una analisi preventiva in cui verifichiamo la presenza o meno di usura, il risarcimento ottenibile e la probabilità di vittoria in Tribunale. Molto spesso tale analisi evidenzia la regolarità del leasing, e pertanto non assume alcun senso portare avanti un reclamo verso la Banca.

Perché siamo in grado di venire incontro alle tue esigenze con una offerta varia: dopo l'analisi gratuita, e solo nel caso in cui il leasing risultasse effettivamente in usura, lo Studio fornirà al Cliente almeno tre possibili soluzioni di pagamento, compresa la possibilità di pagamento solo in caso di vittoria con la formula "SODDISFATTO O ZERO SPESE".

 

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Se vuoi verificare la presenza di usura nel tuo mutuo puoi compilare il form sottostante allegando allo stesso:

  1. contratto di leasing;
  2. capitolato allegato al contratto di leasing;
  3. piano di ammortamento del leasing;
  4. estratti di conto corrente da cui risultano i pagamenti del leasing
  5. dettaglio di sintesi del leasing;
  6. fattura del notaio che si è occupato del rogito;
  7. premio assicurativo pagato per porre garanzia sull’immobile;
  8. eventuale fattura pagata al consulente finanziario.

I documenti di cui ai punti 1), 2) e 3) sono assolutamente necessari, e devono essere dati in copia al Cliente al momento della sottoscrizione del contratto.

Gli altri documenti sono importanti per svolgere i controlli richiesti, ma non indispensabili.

 

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Mutui

Scritto da Sabato, 26 Marzo 2016 22:12 Pubblicato in consulenza tecnica bancaria (servizi) 419

 

Pensi che il tuo mutuo sia in usura?

Hai avviato una surroga del tuo mutuo e la Banca ti chiede di pagare una penale?

Vuoi semplicemente controllare se il tuo mutuo è regolare?

 

Dantonio-Consulting-usura
A tutte queste domande c'è un'unica risposta: inviaci il tuo contratto di mutuo affinché possiamo stabilire con certezza la presenza di usura, ed anche se l'istituto di credito ha rispettato tutta la normativa in materia bancaria.

Qualora il mutuo risultasse irregolare, siamo in grado di farti ottenere un risarcimento in tempi brevi ed al miglior prezzo sul mercato.

 


Perché scegliere Dantonio Consulting?

Perché siamo specializzati nell'analisi delle anomalie bancarie: molto spesso si rivolgono a noi persone ed aziende entrate in contatto con quelli che possiamo definire "venditori di perizie", soggetti di dubbia professionalità che, pur di ottenere un ritorno economico, individuano illeciti contrattuali e tassi usurari anche in mutui regolari.

Perché poniamo al centro della nostra attività il Cliente: ancor prima di redigere una perizia econometrica svolgiamo SENZA ALCUN IMPEGNO ED A TITOLO GRATUITO una analisi preventiva in cui verifichiamo la presenza o meno di usura, il risarcimento ottenibile e la probabilità di vittoria in Tribunale. Molto spesso tale analisi evidenzia la regolarità del mutuo, e pertanto non assume alcun senso portare avanti un reclamo verso la Banca.

Perché siamo in grado di venire incontro alle tue esigenze con una offerta varia: dopo l'analisi gratuita, e solo nel caso in cui il mutuo risultasse effettivamente in usura, lo Studio fornirà al Cliente almeno tre possibili soluzioni di pagamento, compresa la possibilità di pagamento solo in caso di vittoria con la formula "SODDISFATTO O ZERO SPESE".

 

Cosa aspetti, contattaci!!!

Se vuoi verificare la presenza di usura nel tuo mutuo puoi compilare il form sottostante allegando allo stesso:

  1. contratto di mutuo;
  2. capitolato allegato al contratto di mutuo;
  3. piano di ammortamento del mutuo;
  4. dettaglio di sintesi del mutuo;
  5. fattura del notaio che si è occupato del rogito;
  6. premio assicurativo pagato per porre garanzia sull’immobile;
  7. eventuale fattura pagata al consulente finanziario.

I documenti di cui ai punti a), b) e c) sono assolutamente necessari, e devono essere dati in copia al Cliente al momento della sottoscrizione del contratto.

Gli altri documenti sono importanti per svolgere i controlli richiesti, ma non indispensabili.

 

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anatocismo su affidamento dal 2014

Scritto da Sabato, 06 Gennaio 2018 21:32 Pubblicato in Anatocismo e Usura 457

 Anatocismo sui conti correnti: Vietato dal primo gennaio 2014

 

 

  Hai acceso un fido sul conto corrente?

Con la legge di stabilità 2014 il Parlamento Italiano ha stabilito il divieto di "anatocismo" su tutti i conti correnti.

Nonostante ciò, le Banche hanno continuato a praticare l'anatocismo, capitalizzando gli interessi trimestralmente.

Così, negli ultimi quattro anni, i Tribunali Italiani sono stati invasi da ricorsi di correntisti che hanno chiesto indietro gli intessi pagati in eccesso rispetto al dovuto.

Il susseguirsi di vittorie dei correntisti ha spinto le Banche ad adeguarsi alle nuove disposizioni.

Tuttavia, sono ancora molti i Clienti che non hanno chiesto indietro il maltorto.

Per venire incontro alle esigenze della Clientela, interessata ad ottenere il rimborso degli interessi, ma restia ad avviare un ricorso in Tribunale, abbiamo sviluppato una procedura ad hoc, mediante la quale è possibile ottenere il risarcimento degli interessi senza alcuni ricorso ed in tempi brevi.

In molti già si sono rivolti a Noi ed hanno ottenuto il rimborso di quanto gli è dovuto.

Di seguito trovi tutte le informazioni per richiedere il rimborso.

Hanno diritto al rimborso tutti i conti correnti con fido acceso ed utilizzato che nel corso del 2014.

L’importo del rimborso è tanto maggiore quanto più alto è il fido concesso e gli interessi addebitati dalla Banca.

La procedura per ottenere il rimborso è la seguente:

  1. Avvio della richiesta di rimborso, con pagamento dell’imposta di bollo di €. 27,00;
  2. Studio della pratica da parte della commissione esaminatrice. In tale fase la commissione esamina il conto corrente e la documentazione presentata dal ricorrente al fine di verificare la presenza dei requisiti per il rimborso. Tale fase, in media, si conclude in 9 mesi;
  3. Esito del ricorso. La Commissione può ritenere il finanziamento meritevole di ottenere il rimborso, o meno.

La procedura non prevede alcun ricorso in Tribunale , spese di giudizio o quant'altro, ma soltanto il pagamento dell'imposta di bollo di 27,00 euro.

Grazie all'esperienza maturata nel settore siamo in grado di affiancarti in ogni fase della domanda di rimborso: dall'esame preliminare del conto corrente- finalizzato a verificare se hai diritto al rimborso - sino alla stesura del ricorso e della perizia econometrica che dimostra il tuo diritto ad ottenere il rimborso degli interessi.

La Nostra politica di prezzo è la seguente: PAGAMENTO SOLO IN CASO DI VITTORIA, E COMPENSO IN PERCENTUALE AL RIMBORSO OTTENUTO.

Se la domanda viene rigettata non spenderai nulla, solo l'imposta di bollo di 27,50 euro.

Per verificare se hai diritto al risarcimento abbiamo bisogno di:

  1. estratti conto scalari al 31.03, 30.06, 30.09 e 31.12;
  2. contratto di conto corrente (se disponibile);

Puoi inoltrarci tale documentazione attraverso il form che segue, oppure scrivendo all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo., indicando nell'oggetto della mail il tuo nome e cognome, ed anche il numero di telefono per essere ricontattato.

Se non hai la possibilità di scansionare il contratto per inviarcelo, allora chiamaci e ti indicheremo il "Centro D'Antonio Consulting" più vicino a casa tua.

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In questo caso saremo Noi a richiedere gratuitamente la documentazione alla Banca.

 

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Cessione del quinto estinta anticipatamente

Scritto da Sabato, 06 Gennaio 2018 20:41 Pubblicato in Anatocismo e Usura 422

Cessione del quinto estinta anticipatamente? Nel 90% dei casi hai diritto al rimborso delle commissioni 

 

 

Hai estinto anticipatamente la tua cessione del quinto?

Nel 90% dei casi la Banca ha calcolato in maniera errata l'importo necessario per estinguere il finanziamento, richiedendo al Cliente più del dovuto.

E' così migliaia di Clienti hanno presentano ricorso, ottenendo indietro il maltorto.

Dalla Tabella proposta a fianco risulta chiaramente come nel 2016 ben 15.297 ricorsi hanno avuto ad oggetto proprio la cessione del quinto, con un aumento del 55% rispetto all'anno precedente.

In particolare, le cessioni del quinto sono i contratti bancari più contestati in assoluto.

 

In molti già si sono rivolti a Noi ed hanno ottenuto il rimborso di quanto gli è dovuto.

Di seguito trovi tutte le informazioni per verificare se il tuo contratto è regolare, i costi della domanda di rimborso e come inoltrare la domanda

 

Hanno diritto al rimborso tutte le cessioni del quinto estinte anticipatamente dopo il primo gennaio 2009.

L’importo del rimborso è tanto maggiore quanto più alte sono le commissioni e le spese pagate all'atto della stipula.

La procedura per ottenere il rimborso è la seguente:

  1. Avvio della richiesta di rimborso, con pagamento dell’imposta di bollo di €. 27,00;
  2. Studio della pratica da parte della commissione esaminatrice. In tale fase la commissione esamina il contratto di finanziamento e la documentazione presentata dal ricorrente al fine di verificare la presenza dei requisiti per il rimborso. Tale fase, in media, si conclude in 9 mesi;
  3. Esito del ricorso. La Commissione può ritenere il finanziamento meritevole di ottenere il rimborso, o meno.

La procedura non prevede alcun ricorso in Tribunale , spese di giudizio o quant'altro, ma soltanto il pagamento dell'imposta di bollo di 27,00 euro.

Grazie all'esperienza maturata nel settore siamo in grado di affiancarti in ogni fase della domanda di rimborso: dall'esame preliminare del contratto - finalizzato a verificare se hai diritto al rimborso - sino alla stesura del ricorso e della perizia econometrica che dimostra il tuo diritto ad ottenere il rimborso degli interessi.

La Nostra politica di prezzo è la seguente: PAGAMENTO SOLO IN CASO DI VITTORIA, E COMPENSO IN PERCENTUALE AL RIMBORSO OTTENUTO.

Se la domanda viene rigettata non spenderai nulla, solo l'imposta di bollo di 27,50 euro.

Per verificare se hai diritto al risarcimento abbiamo bisogno di:

  1. contratto di cessione del quinto;
  2. modulo di adesione alla polizza assicurativa CPI (obbligatoria per tale genere di contratto);
  3. lettera di estinzione anticipata.

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Mutui Truffa: Barclays e Deutsche Bank hanno manipolato il tasso Euribor

  

 

  L'indagine avviata dall'UE

Nel corso del 2011 l’Authority Ue ha aperto un’indagine volta a verificare l’esistenza di un cartello tra le Banche finalizzato a manipolare il tasso Euribor, ovvero il tasso su cui, come noto, sono calcolati i tassi di interesse dei mutui a “tasso variabile”.

Le indagini della Commissione sono state indirizzate verso quattro Banche, e precisamente Barclays, Deutsche Bank, Société Générale e Royal Bank of Scotland.

 

  L'ammissione di colpa delle Banche indagate

Subito dopo le prime indagini, “Barclays, Deutsche Bank, Société Générale e Royal Bank of Scotland hanno inviato alla Commissione le loro richieste formali per giungere ad un accordo.

In ciascuno dei documenti inviati dalle Banche alla Commissione vi è una “ammissione in termini chiari e non equivocabili della propria responsabilità per la violazione sommariamente descritta in riguardo al suo oggetto, gli elementi principali, le qualifiche legali, inclusi i ruoli e le tempistiche degli individui [...] nella violazione in accordo con i risultati delle discussioni per la risoluzione”.

 

  La sentenza di colpevolezza e la condanna inflitta dalla Commissione dell'UE

Il 4 dicembre 2013, sulla base delle indagini svolte, ed anche in considerazione delle ammissioni delle Banche sotto inchiesta, la Commissione ha concluso la propria indagine ritenendo le Banche colpevoli di aver instaurato un cartello nella definizione del tasso Euribor.

Per effetto di quanto sopra descritto, le quattro Banche sono state condannate al pagamento delle seguenti sanzioni:

  • Barclays: €. 0. Pur essendo stati rilevati illeciti da parte di Barclays, la Banca non ha subito sanzioni pecuniarie in quanto è stato il primo istituto a collaborare chiedendo in cambio l’immunità. In data 14 ottobre 2011, la Commissione ha concesso a Barclays l’immunità sulle violazioni accertate in cambio della piena collaborazione alle indagini;
  • Deutsche Bank: €. 465.861.000;
  • Societè Generalè: €. 445.884.000;
  • RBS: €. 131.004.000.

 

  Il diritto al risarcimento dei mutuatari "truffati"

Dopo la condanna della Banche indagate, in tutta Europa sono partite le richieste di risarcimento.

In Italia, recentemente il Tribunale di Padova (ordinanza del 6 Giugno 2017) ha accolto le richieste di un mutuatario delegando al Consulente Tecnico nominato il compito di ricalcolare gli interessi del finanziamento contestato, e ciò al fine di determinare il risarcimento spettante al ricorrente.

 

Di seguito vengono indicati i mutui che potenzialmente hanno diritto al rimborso e le modalità per verificare il diritto al risarcimento.

 

Hanno diritto al rimborso tutti i mutui Barclays e Deutsche Bank, indicizzati all'Euribor, sottoscritti tra settembre 2005 e ottobre 2008, siano essi estinti o ancora in corso.

L’importo del rimborso è mediamente pari all’30% degli interessi previsti nel piano di ammortamento (pagati o da pagare).

Per verificare se hai diritto al risarcimento abbiamo bisogno di:

  1. contratto di mutuo ipotecario, con l'allegato "Condizioni economiche";
  2. eventuale modulo di adesione alla polizza assicurativa CPI.

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Risarcimento prestiti

Scritto da Sabato, 06 Gennaio 2018 12:56 Pubblicato in Anatocismo e Usura 357

Pioggia di risarcimenti sui prestiti

 

 

Quante volte ti sarai chiesto se il tuo finanziamento è regolare?

Rate alte, interessi spropositati, ed un numero di rate infinite.

Bè, sarai felice di sapere che anche la Commissione che decide sui comportamenti delle Banche ha ritenuto che alcuni finanziamenti effettivamente presentano delle "anomalie".

All'inizio sembrava che si trattasse di pochi contratti, ma poi, con l'aumentare dei ricorsi, ci si è accorti che i finanziamenti irregolari sono circa il 60%.

Data la situazione, nel settembre del 2017 la Commissione ha stabilito con chiarezza quali finanziamenti hanno diritto al rimborso degli interessi, e le modalità per richiedere il rimborso.

 

 In molti già si sono rivolti a Noi ed hanno ottenuto il rimborso degli interessi.

Di seguito trovi tutte le informazioni per verificare se il tuo contratto di finanziamento è regolare, i costi della domanda di rimborso e come inoltrare la domanda

 

Hanno diritto al rimborso tutti i prestiti personali (non mutui ipotecari) sottoscritti da persone fisiche (non imprese), dopo il primo gennaio 2009, siano essi estinti o ancora in corso. Tra tali finanziamenti, quelli che hanno maggiori probabilità di ottenere il rimborso sono:

  1. I finanziamenti temporalmente più vecchi, e quindi i finanziamenti 2009-2012;
  2. I finanziamenti che prevedono la sottoscrizione di una polizza “vita e infortuni” (polizza CPI o credit protection).

Viceversa, hanno meno probabilità di ottenere il rimborso i finanziamenti più recenti, datati 2016 e 2017, e senza polizza CPI.

L’importo del rimborso è mediamente pari all’80% degli interessi previsti nel piano di ammortamento (pagati o da pagare). Di seguito, una tabella che illustra come varia il risarcimento al mutare dell’importo del finanziamento.

Nella simulazione si ipotizza che il prestito sia stato sottoscritto nel 2009, per una durata di 10 anni, al tasso TAN del 9% (tasso medio dei prestiti nel 2009). 

Importo del prestito risarcimento
5.000,00 1.840,61
7.000,00 2.576,85
9.000,00 3.243,46
10.000,00 3.603,84
15.000,00 5.405,76
20.000,00 7.207,68
25.000,00 9.009,61
30.000,00 10.811,53
35.000,00 12.613,45
40.000,00 14.415,37

 

La procedura per ottenere il rimborso è la seguente:

  1. Avvio della richiesta di rimborso, con pagamento dell’imposta di bollo di €. 27,00;
  2. Studio della pratica da parte della commissione esaminatrice. In tale fase la commissione esamina il contratto di finanziamento e la documentazione presentata dal ricorrente al fine di verificare la presenza dei requisiti per il rimborso. Tale fase, in media, si conclude in 9 mesi;
  3. Esito del ricorso. La Commissione può ritenere il finanziamento meritevole di ottenere il rimborso, o meno.

La procedura non prevede alcun ricorso in Tribunale , spese di giudizio o quant'altro, ma soltanto il pagamento dell'imposta di bollo di 27,50 euro.

Grazie all'esperienza maturata nel settore siamo in grado di affiancarti in ogni fase della domanda di rimborso: dall'esame preliminare del contratto - finalizzato a verificare se hai diritto al rimborso - sino alla stesura del ricorso e della perizia econometrica che dimostra il tuo diritto ad ottenere il rimborso degli interessi.

La Nostra politica di prezzo è la seguente: PAGAMENTO SOLO IN CASO DI VITTORIA, E COMPENSO IN PERCENTUALE AL RIMBORSO OTTENUTO.

Se la domanda viene rigettata non spenderai nulla, solo l'imposta di bollo di 27,00 euro.

Per verificare se hai diritto al risarcimento abbiamo bisogno di:

  1. contratto di finanziamento;
  2. eventuale modulo di adesione alla polizza assicurativa CPI

Puoi inoltrarci tale documentazione attraverso il form che segue, oppure scrivendo all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo., indicando nell'oggetto della mail il tuo nome e cognome, ed anche il numero di telefono per essere ricontattato.

Se non hai la possibilità di scansionare il contratto per inviarcelo, allora chiamaci e ti indicheremo il "Centro D'Antonio Consulting" più vicino a casa tua.

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In questo caso saremo Noi a richiedere gratuitamente la documentazione alla Banca.

 

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