Mercoledì, 28 Luglio 2021

Società cooperative – partecipazione sociale

Nelle cooperative la partecipazione sociale può essere rappresentata:

  1. da quote, se la cooperativa è regolata dalla disciplina della s.r.l. Per stimolare l'allargamento della compagine azionaria, nessun socio persona fisica può avere una quota superiore a € 100.000. Nelle cooperative con più di 500 soci l'atto costitutivo può tuttavia elevare tale limite fino al 2% del capitale sociale.
    Il limite non opera nei casi previsti dal quarto comma dell'articolo 2525: i conferimenti in natura o di crediti, soci diversi dalle persone fisiche e così via;
  2. da azioni, se la cooperativa è regolata dalla disciplina della S.p.A. Alle azioni di cooperativa si applica la larga parte della disciplina dettata in tema di società per azioni.

Una specifica disciplina è prevista per il trasferimento della partecipazione sociale, per il rilievo che nelle cooperative acquista la persona dei soci potenziali fruitori dell'attività dell'impresa mutualistica.

Le quote e le azioni dei soci cooperatori, infatti, non possono essere cedute senza l'autorizzazione degli amministratori, il cui provvedimento deve essere comunicato al socio entro 60 giorni dalla richiesta.

Il silenzio vale assenso.

L'autorizzazione in ogni caso non potrà essere validamente concessa qualora l'acquirente non possegga i requisiti soggettivi fissati per legge o dall'atto costitutivo.

Il provvedimento che nega l'autorizzazione deve essere motivato e contro lo stesso il socio può proporre opposizione al tribunale.

Inoltre, come avviene nelle S.p.A., l'atto costitutivo può anche evitare del tutto la cessione sia delle quote sia delle azioni, salvo in questo caso il diritto del socio di recedere dalla società con preavviso di 90 giorni, e purché siano decorsi due anni dal suo ingresso in società.

L'atto costitutivo può autorizzare gli amministratori ad acquistare o rimborsare quote o azioni della società con l'osservanza di un duplice limite:

  1. il rapporto tra patrimonio netto e complessivo indebitamento della società deve essere superiore a un quarto;
  2. l'acquisto o il rimborso deve essere effettuato nei limiti degli utili distribuibili e delle riserve disponibili risultanti dall'ultimo bilancio regolarmente approvato

                                                                                                                                                     Alessandro D'Antonio

 

 

Bibliografia: 

G. Campobasso, “Manuale di diritto commerciale”, Roma, Utet, 2012; 

A. Gambino, Daniele U. Santosuosso, “Fondamenti di diritto commerciale vol.2”, Torino, Giappichelli Editore, 2007;

 www.dirittoprivatoinrete.it 

 

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