Mercoledì, 28 Luglio 2021

Il controllo giudiziario sulla gestione

Accanto al controllo interno del collegio sindacale ed al controllo contabile, affidato ad un revisore, l'ordinamento prevede dei sistemi di controllo esterni sulle società per azioni.

Distinguiamo 2 tipi di controlli esterni:

    1. il controllo giudiziario sulla gestione;
    2. la Consob.

Nel presente articolo verrà esaminato esclusivamente il controllo giudiziario sulla gestione.

Il controllo giudiziario sulla gestione delle società per azioni è una forma di intervento attivato dall’autorità giudiziaria qualora vi sia il fondato sospetto che gli amministratori ''in violazione dei loro doveri, abbiano compiuto gravi irregolarità nella gestione che possano arrecare un danno alla società o a una o più società controllate”.

Ad esempio, vi è il fondato sospetto che il bilancio sia falso, ovvero sono state compiute dagli amministratori delle operazioni nei confronti delle quali versavano in uno stato di conflitto di interesse.

Chi può adire l’autorità giudiziaria affinché svolga un controllo sull’operato degli amministratori?

Le gravi irregolarità possono essere denunziate:

  1. dai soci che rappresentano:
    • nelle società non quotate, almeno 1/10 del capitale sociale;
    • nelle società quotate, almeno 1/20 del capitale sociale;
  1. dall'organo di controllo amministrativo - collegio sindacale, consiglio di sorveglianza o comitato per il controllo sulla gestione;
  2. nelle società che fanno ricorso al capitale si rischio:
    • dalla Consob, quando sospetta il compimento di gravi irregolarità nell'adempimento dei doveri dei sindaci;
    • pubblico ministero, ma in tal caso il Tribunale non può procedere d’ufficio.

Alla denuncia di uno o più dei suindicati soggetti seguono due fasi:

  1. istruttoria;
  2. intervento.

Per quanto riguarda la fase istruttoria, essa è diretta ad accertare l'esistenza delle irregolarità e a individuare provvedimenti da adottare per rimuoverle.

Come avviene tale accertamento?

Generalmente il Tribunale ordina un’ispezione nelle sedi amministrative della società.

Il gruppo di controllo può evitare tale ispezione ed ottenere dal Tribunale la sospensione del procedimento per un periodo determinato solo se l'assemblea sostituisce gli amministratori ed i sindaci con soggetto "di adeguata professionalità, che si attivi senza indugio per accertare se le violazioni sussistano e, in caso positivo, per eliminarle".

Se le violazioni, una volta accertate, non vengono eliminate entro un congruo termine?

Allora si procede alla seconda fase, quella dell’intervento. In tale fase:

  1. nei casi meno gravi, vengono posti in essere degli interventi cautelari per evitare il ripetersi di irregolarità;
  2. nei casi più gravi, il Tribunale revoca gli amministratori - eventualmente anche i sindaci - e nomina un amministratore giudiziario che potrà agire promuovendo l'azione di responsabilità nei confronti degli amministratori e dei sindaci.

Quali sono i poteri/doveri dell’amministratore giudiziario eventualmente nominato dal Tribunale?

L’amministratore giudiziario:

  1. ha la rappresentanza della società;
  2. prima della scadenza del suo incarico, deve convocare l'assemblea per la nomina dei nuovi amministratori e sindaci;
  3. non può compiere atti eccedenti l'ordinaria amministrazione senza l'autorizzazione del presidente del Tribunale;
  4. può proporre all'assemblea la messa in liquidazione della società. In tal caso, l'assemblea è libera di adottare o meno tale proposta.

                                                                                                                                                                                              Alessandro D’Antonio

 

 

Bibliografia:

G. Campobasso, “Manuale di diritto commerciale”, Roma, Utet, 2012;

A. Gambino, Daniele U. Santosuosso, “Fondamenti di diritto commerciale vol.2”, Torino, Giappichelli Editore, 2007;

www.dirittoprivatoinrete.it 

 

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