Mercoledì, 28 Luglio 2021

Nomina e requisiti dei sindaci

I primi sindaci sono nominati nell'atto costitutivo, i successivi dall’assemblea ordinaria.

Già dalla suddetta disposizione nasce una prima problematica, legata al possibile conflitto di interessi tra controllore (collegio sindacale) e controllato (consiglio di amministratore).

Ed infatti, il collegio sindacale viene nominato da un gruppo di individui (assemblea degli azionisti) che ha nominato anche il consiglio di amministrazione, notoriamente espressione del gruppo di maggioranza dell’assemblea degli azionisti.

Vi è un evidente conflitto di interessi.

Al fine di ovviare a tale problematica, con la riforma del 1998 è stato stabilito che l'atto costitutivo delle S.p.A. quotate deve prevedere che almeno un membro effettivo del collegio sindacale sia eletto dalla minoranza.

Inoltre se il collegio sindacale è formato da più di 3 membri, il numero dei sindaci riservati alla minoranza non può essere inferiore a 2.

In tal modo il collegio sindacale:

  • è espressione della intera compagine azionaria - non solo del gruppo di controllo;
  • garantisce una maggiore efficacia. La presenza di rappresentanti della minoranza nel collegio sindacale rende quest'ultimo un organo maggiormente impegnato nel controllo della gestione aziendale.

Chi può essere nominato sindaco?

Dipende a seconda che la società sia quotata o non quotata.

Per le società non quotate, la riforma del 2003 ha stabilito dei requisiti minimi che almeno un sindaco e un supplente devono avere. In particolare, almeno un sindaco effettivo ed un supplente devono essere scelti fra gli iscritti nel registro dei revisori contabili istituito nel 1995 presso il ministero della Giustizia.

Gli altri sindaci, se non iscritti in tale registro, devono essere scelti fra gli iscritti negli albi professionali individuati dal Ministero della Giustizia , o fra professori universitari di ruolo in materie economiche o giuridiche.

Per le società quotate, i requisiti dei sindaci sono invece fissati con regolamento del Ministro della Giustizia, che prevede anche la nomina di sindaci non iscritti nel registro dei revisori contabili.

Altri requisiti sono previsti per garantire l’indipendenza del membro del collegio sindacale dagli amministratori.

Per cui, non possono essere nominati sindaci:

  • il coniuge, i parenti e gli affini entro il quarto grado degli amministratori, nonché degli amministratori di società facenti parte dello stesso gruppo;
  • coloro che sono legati alla società o a società facenti parte dello stesso gruppo "da un rapporto di lavoro o da una rapporto continuativo di consulenza di prestazione d'opera retributiva, ovvero da altri rapporti di natura patrimoniale che ne compromettano l'indipendenza".

Valgono poi per i sindaci le stesse cause di incompatibilità viste per gli amministratori.

Infine, così come avviene per gli amministratori, la legge o lo statuto possono riservare la nomina di uno o più sindaci allo Stato o a Enti pubblici, abbiano o meno delle partecipazioni nella società.

                                                                                                                                                                                                    Alessandro D’Antonio

 

 

Bibliografia:

G. Campobasso, “Manuale di diritto commerciale”, Roma, Utet, 2012;

A. Gambino, Daniele U. Santosuosso, “Fondamenti di diritto commerciale vol.2”, Torino, Giappichelli Editore, 2007;

www.dirittoprivatoinrete.it

 

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