Venerdì, 18 Giugno 2021

Contratto di conto corrente nullo senza la forma scritta

Tra le anomalie bancarie sui conti correnti più ricorrenti vi è sicuramente la mancanza della forma scritta. Non di rado, soprattutto nei primi anni 2000 o precedentemente, la Banca apriva un conto corrente al Cliente senza la sottoscrizione di un contratto scritto, recante tutte le clausole su:

  1. interessi
  2. commissioni di massimo scoperto
  3. spese legate al conto corrente

Cosa accade in tali circostanze?

A tal riguardo si ricorda che l'art. 117, comma 1, del TUB stabilisce chiaramente che "I contratti sono redatti per iscritto e un esemplare è consegnato ai clienti. (...) Nel caso di inosservanza della forma prescritta il contratto è nullo".

La nullità del contratto comporta, a sua volta, la restituzione al Cliente di tutte le spese addebitategli e non espressamente pattuite, quali:

  1. commissioni di massimo scoperto;
  2. spese associate al conto corrente, ad eccezione delle imposte;

Con specifico riferimento agli interessi, invece, trova applicazione l'art. 117, comma 7, del TUB, il quale prescrive che "il tasso nominale minimo e quello massimo, rispettivamente per le operazioni attive e per quelle passive, dei buoni ordinari del tesoro annuali o di altri titoli similari eventualmente indicati dal Ministro dell'economia e delle finanze, emessi nei dodici mesi precedenti la conclusione del contratto o, se più favorevoli per il cliente, emessi nei dodici mesi precedenti lo svolgimento dell’operazione"

In realtà, molto spesso, nel corso del rapporto il Cliente ha ricevuto degli estratti di conto corrente o delle comunicazioni in cui vengono indicate le condizioni praticate. Pertanto la domanda che ci si pone è se tali informazioni, in quanto mai contestate, determinino l'approvazione delle condizioni contrattuali applicate.

Su tale aspetto si è pronunciata la Corte di Cassazione, la quale ha chiarito che "nel rapporto di conto corrente bancario la pattuizione di interessi ultralegali può avvenire soltanto mediante un atto sottoscritto o separatamente accettato per iscritto da entrambe le parti, a nulla rivelando che il contratto di conto corrente sia a forma libera; pertanto l'approvazione, ancorché ripetuta di estratti conto nei quali siano conteggiati interessi superiori al tasso legale, non può supplire alla mancanza dello scritto, perché, non essendo espressione diretta di un tale accordo, non documenta la stipulazione del patto(Cassazione Civile, sez. I, sent. n. 9791 18 novembre 1994).

Quindi, la mancata pattuizione per iscritto degli interessi non può essere sanata dal fatto che il Cliente non abbia contestato gli estratti di conto corrente nel quale venivano indicati gli interessi praticati.

                                                                                                                                                  Alessandro D'Antonio



Sede principale
ROMA
Via Sicilia, 50  (00187)

 

 

Criminologia Bancaria

"White Collar Crime"

 

    tel +39 06 87768288
  tel +39 06 5500234
                    mail: info@dantonio-consulting.it