Venerdì, 18 Giugno 2021

Adempimenti contribuenti IVA

Gli articoli 21 e seguenti del d.p.r. 633/1972 prevedono tutta una serie di obblighi a carico dei contribuenti IVA, e segnatamente:

  1. dichiarazione di inizio attività;
  2. fatturazione;
  3. registrazione
  4. versamento dell’imposta a debito;
  5. dichiarazione annuale.

 

a)   dichiarazione di inizio attività

Il primo adempimento imposto ai contribuenti è quello di identificarsi, ossia di presentare la dichiarazione di inizio attività.

La dichiarazione di inizio attività è disciplinata dall’art. 35, il quale prescrive che i soggetti che intraprendono attività d’impresa, arte o professione devono farne dichiarazione entro 30 giorni all’Agenzia delle Entrate; in questo modo viene assegnato loro un numero identificativo: la partita IVA.

Chi inizia l’attività deve comunicare all’Agenzia delle Entrate anche la eventuale volontà di effettuare operazioni intracomunitarie, circostanza che determina l’immediata iscrizione al VIES del richiedente.

Così come deve essere indicato l’inizio dell’attività, allo stesso modo il contribuente dovrà comunicare all’agenzia delle entrate:

  • la cessazione dell’attività, comunicazione che dovrà essere inviata non oltre i 30 gg. dopo la fine delle operazioni di liquidazione;
  • sopravvenuto cambiamento dei dati originariamente comunicati, comunicazione che dovrà essere inviata non oltre i 30 gg. dalla modifica dei dati, termine che può essere allungato fino a 60 gg. nel caso il cambiamento riguardi il domicilio fiscale.

 

b)  fatturazione

Una volta identificate, le operazioni in campo IVA – ossia quelle imponibili, non imponibili ed esenti – sono soggette all’obbligo di fatturazione.

Segnatamente, l’art. 21 stabilisce che il contribuente, per ciascuna operazione in campo IVA, dovrà emettere una fattura in duplice esemplare (art. 21, comma 4, secondo periodo), datata e numerata progressivamente per anno solare (art. 21, comma 2): nel caso in cui si tratti di autofattura, comunque, il documento va emesso in unico esemplare e registrato dall’emittente stesso nei due registri, acquisti e vendite (art. 21, comma 5).

In ogni fattura, stabilisce sempre l’art. 21, comma 2, del d.P.R. 633/1972, devono essere indicati:

  1. elementi identificativi dei soggetti tra cui è effettuata l’operazione, come:
    • il numero di partita IVA del cedente e del prestatore;
    • ditta o ragione sociale;
    • residenza;
    • domicilio;
    • ubicazione del rappresentante legale;
  2. elementi identificativi dei beni oggetto di scambio, come:
    • natura;
    • qualità;
    • quantità;
    • corrispettivi;
    • aliquota di imposta.

In quale momento è obbligatoria l’emissione della fattura?

La fattura va emessa al momento dell’effettuazione dell’operazione, ma è ammessa anche la fatturazione differita (comunque non oltre il 15 del mese successivo), previa emissione del documento di trasporto (D.D.T.), che la sostituisce fino a tale data.

Nel caso di operazioni soggette ad autofatturazione o integrazione, il fornitore (emittente fattura senza applicazione dell’IVA) deve indicare sul documento la dicitura “operazione soggetta a inversione contabile” o simile, con eventuale indicazione della norma che detta tale obbligo (art. 17, comma 5 e art. 74, comma 7); le fatture emesse dal cliente devono parallelamente recare l’annotazione “autofatturazione” (art. 21, comma 6-ter).

Infine, nell’ambito del commercio al minuto, la fattura è sostituita dallo scontrino fiscale.

 

c)    registrazione delle fatture

L’art. 23 stabilisce che le fatture vanno registrate, cioè annotate in un apposito registro, entro 15 gg. dall’emissione; nel caso di fatturazione differita, il giorno da cui parte tale termine di 15 gg. è il momento della consegna o spedizione.

Vanno registrate tanto le fatture emesse quanto quelle ricevute.

Segnatamente, I soggetti passivi IVA devono tenere tre registri:

  1. Registro delle fatture emesse (art. 23), in cui annotare le stesse:
    • entro 15 gg. dall’emissione;
    • in ordine progressivo di numerazione e con riferimento alla data di emissione;
    • indicando distintamente il corrispettivo (separatamente, nel caso di applicazione di differenti aliquote d’imposta) e l’IVA, nonché gli estremi identificativi del cliente.
  2. Registro dei corrispettivi (art. 24), in cui annotare le prestazioni documentate da scontrino fiscale:
    • di ammontare cumulativo delle operazioni rientranti nel campo di applicazione dell’IVA effettuate in ciascun giorno, indicando separatamente le operazioni imponibili, quelle esenti e quelle non imponibili, nonché le cessioni effettuate nei confronti di privati cittadini extracomunitari senza applicazione dell’IVA;
    • entro il giorno non festivo successivo all’effettuazione dell’operazione;
    • il valore indicato è dato dal prezzo comprensivo dell’IVA, con distinzione dei corrispettivi secondo le diverse aliquote eventualmente applicate;
    • deve essere espressamente indicato il valore documentato da eventuali fatture emesse.
  3. Registro degli acquisti (art. 25), in cui annotare le fatture d’acquisto:
    • previamente numerate progressivamente, con attribuzione di un numero di protocollo interno;
    • entro il mese in cui si intende effettuare la detrazione;
    • indicando la data di emissione delle stesse, gli estremi del fornitore e il corrispettivo di ciascuna operazione (suddiviso per le differenti aliquote eventualmente applicate), nonché l’IVA.

 

d)  Versamento dell’imposta

Obbligo successivo alla registrazione è quello del versamento (artt. 27 e 30). I versamenti hanno cadenza mensile o trimestrale, a seconda del volume d’affari del soggetto avente diritto. A tal riguardo, la detrazione si effettua per masse, a consuntivo (mensile o trimestrale) e non per ogni singola operazione posta in essere.

 

e)   dichiarazione

Con cadenza annuale si dovrà procedere con la dichiarazione dei dati IVA, la quale costituisce il riassunto delle principali informazioni sull’attività del soggetto.

Si tratta di un riepilogo da redigersi su apposito modello e unitamente alla dichiarazione dei redditi, cui tuttavia non è associato il versamento.

                                                                                                                                  

                                                                                                                                            Alessandro D'Antonio 

 

Bibliografia:

F. Tesauro, “Istituzioni di diritto tributario. Vol. 2: Parte speciale”, Roma, Utet, 2012;

G. Marongiu e A. Marcheselli, “Lezioni di diritto tributario”, Torino, Giappichelli Editore, 2013;

C. Orsi, “Manuale pratico del commercialista”, Salerno, Maggioli Editore;

 

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