Venerdì, 18 Giugno 2021

L'efficacia delle norme tributarie nel tempo

 

Le leggi dopo l’approvazione parlamentare e la promulgazione da parte del Presidente della Repubblica sono pubblicate sulla GU ed entrano in vigore a partire dal 15 giorno successivo alla pubblicazione. Ciò vale anche per i regolamenti.

Occorre però distinguere l'entrata in vigore dall'efficacia nel tempo. Normalmente l'entrata in vigore della legge coincide con il momento dal quale inizia l'efficacia delle norme. Vi sono però dei casi nei quali entrata in vigore ed efficacia non coincidono.

Ad esempio la legge che regola il processo tributario  è entrata in vigore nel 1992, ma dato che la sua efficacia è stata differita alla data di insediamento delle nuove commissioni tributarie, tale legge ha avuto efficacia solo a partire dal 1996.

Con riguardo all’efficacia delle leggi tributarie tre sono gli aspetti da considerare:

  1. retroattività;
  2. l’ambito di applicazione nel caso delle fattispecie che si verificano a cavallo tra la nuova e la vecchia normativa;
  3. la cessazione dell’efficacia.

 

Retroattività

La legge non dispone che per l’avvenire: essa non ha effetto retroattivo” .

Tale regola è però posta da una norma di legge ordinaria, l’art. 11 delle preleggi, e quindi può essere derogata da altre norme di legge. Invece, i regolamenti, in quanto di rango normativo inferiore alle leggi, non possono derogare all’art. 11 delle preleggi, e possono essere retroattivi solo se una norma di legge lo consente espressamente.

La retroattività può concernere la fattispecie dell’imposta, gli effetti o entrambi gli elementi della norma tributaria.

 

L’ambito di applicazione nel caso di fattispecie che si verificano a cavallo tra la nuova e la vecchia normativa

Può essere dubbio quale normativa debba essere applicata a fatti o situazioni che si verificano a cavallo tra la vecchia normativa e l’entrata in vigore (efficacia) della nuova normativa.
In genere, il Legislatore risolve tali problematiche attraverso delle norme di “diritto transitorio”.

 

Cessazione dell’efficacia

Le leggi cessano di essere efficaci quando:

  1. sono abrogate;
  2. sono dichiarate incostituzionali; e,
  3. per scadenza del termine previsto nel caso di leggi temporanee.

 

a. Abrogazione

L'abrogazione di una norma può avvenire in tre modi:

  1. per dichiarazione espressa del legislatore (abrogazione espressa);
  2. per incompatibilità tra le nuove disposizioni e le precedenti (abrogazione tacita);
  3. quando la nuova normativa regola l'intera materia già regolata dalla legge anteriore (abrogazione implicita).

Con l’abrogazione l’efficacia della legge opera ex-nunc: essa continua a regolare i fatti avvenuti nell’arco temporale che va dalla sua entrata in vigore alla data della sua abrogazione. Una legge tributaria abrogata continua ad essere applicabile ai fatti avvenuti prima dell’abrogazione, e continuano ad essere dovuti i tributi sorti in relazione a presupposti d’imposta avvenuti sotto il suo vigore.

Dichiarazione di incostituzionalità

In tal caso la norma tributaria è dichiarata contraria a una o più norme costituzionali e, pertanto, essa perde di efficacia ex-tunc: la norma dichiarata incostituzionale è come se non fosse mai esistita; tutti gli effetti della legge dichiarata incostituzionale sono da considerare come mai venuti ad esistenza. Pertanto, i tributi riscossi in base a norme tributarie dichiarate incostituzionali debbono essere rimborsati.

Con riguardo al punto iii non vi sono elementi di rilievo da approfondire.

 

L’efficacia delle norme tributarie nello spazio

Le leggi tributarie si applicano ai fatti che si verificano nel territorio dello Stato (principio di territorialità), ma certe imposte prescindono dalla territorialità e tassano anche fatti accaduti all’estero.

Ad esempio, le imposte personali sui redditi sono applicate a tutti i redditi prodotti dai residenti, indipendentemente dal luogo di produzione (Italia o estero). Nei confronti dei non residenti, invece, si tassano soltanto i redditi prodotti nello Stato. In maniera simile, le imposte sulle successioni si applicano ai residenti su tutti i beni oggetto della successione, anche sui beni situati all’estero. Ai fini IVA, invece, non risultano imponibili le operazioni non effettuate nello Stato.

Quindi, è applicato nel nostro ordinamento tributario un principio di territorialità che, però, non è rigido e inderogabile.

Sempre per quanto riguarda l’efficacia delle norme tributarie nello spazio, la legge tributaria non può avere efficacia oltre i limiti del territorio sottoposto alla sovranità dello Stato. Al di fuori valgono le leggi tributarie degli altri Stati. Quindi, dire che la normativa tributaria attribuisce rilievo a fatti accaduti fuori dal territorio dello Stato non significa che la normativa italiana sia applicabile al di fuori dello Stato italiano. Si ribadisce, al di fuori valgono le leggi tributarie degli altri Stati.

 

BIBLIOGRAFIA:

F. Tesauro, “Istituzioni di diritto tributario. Vol. 1: Parte generale”, Roma, Utet, 2012;

G. Marongiu e A. Marcheselli, “Lezioni di diritto tributario”, Torino, Giappichelli Editore, 2013;

 

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