Venerdì, 18 Giugno 2021

La società in accomandita semplice

La società in accomandita semplice si distingue dagli altri due tipi di società di persone per la contemporanea presenza al suo interno di due categorie distinte di soci:

  • accomandatari, a cui spetta l’amministrazione della società;
  • accomandanti, che si limitano alla percezione degli utili.

Una simile disparità di poteri non è però senza conseguenze: più potere comporta maggiori responsabilità. Ed infatti, mentre gli accomandatari rispondono anche con il loro patrimonio personale delle obbligazioni della società, gli accomandanti rispondono delle obbligazioni della società limitatamente con il capitale che hanno conferito nella stessa.

Salvo tale particolarità, alla società in accomandita semplice si applicano le norme dettate per la società in nome collettivo.

Vediamo nel dettaglio le differenze tra le due suddette categorie di soci.

 

Accomandatari

Gli accomandatari:

  • amministrano la società;
  • hanno gli stessi diritti ed obblighi dei soci della s.n.c.;
  • vi è il nome di almeno uno di loro nella ragione sociale della società;
  • sono responsabili in maniera solidale ed illimitata.

Come ogni socio di una società in nome collettivo, anche gli accomandatari possono essere revocati, ma nel caso in specie occorre distinguere due casi:

  • se gli accomandatari sono nominati nel contratto sociale - ossia hanno partecipato alla costituzione della società – allora la revoca può avvenire solo all'unanimità di tutti i soci e per giusta causa;
  • se gli accomandatari non sono nominati nel contratto sociale - ossia sono subentrati in tale veste solo dopo la costituzione della società – allora sia la nomina che la revoca possono avvenire solo all'unanimità degli accomandatari e a maggioranza degli accomandanti (maggioranza calcolata sulla base del capitale sottoscritto).

 

Gli accomandanti

Gli accomandanti:

  • hanno una responsabilità limitata a quanto conferito nella società, a meno che il loro nome non appaia nella ragione sociale. In tal caso l’accomandante diviene illimitatamente responsabile;
  • possono prestare la loro opera solo sotto la direzione degli accomandatari;
  • hanno diritto di avere comunicazione annuale del bilancio, del conto dei profitti e delle perdite, potendo altresì verificare la veridicità dei valori indicati in tali documenti consultando i libri e gli altri documenti della società;
  • non possono amministrare la società, pena l'assunzione di responsabilità solidale e illimitata;
  • possono trasferire la loro quota solo per causa di morte oppure per atto tra vivi con il consenso dei soci che rappresentino la maggioranza del capitale.

 

Scioglimento della s.a.s.

Come si è già detto, alla S.a.s. si applica la disciplina della società in nome collettivo.

In realtà, proprio la particolare natura di tale società, che distingue tra accomandatari e accomandanti, porta a considerare una ulteriore causa di scioglimento della società oltre a quelle previste per la società in nome collettivo: la società si scioglie quando vengono a mancare tutti gli accomandanti o tutti gli accomandatari. Segnatamente:

  • se vengono a mancare tutti gli accomandatari, occorre nominare un amministratore provvisorio e si hanno 6 mesi di tempo per la sostituzione dei soci venuti a mancare;
  • se vengono a mancare tutti gli accomandati, allora si hanno sei mesi di tempo per la loro sostituzione.

 

Bibliografia:

G. Campobasso, “Manuale di diritto commerciale”, Roma, Utet, 2012;

A. Gambino, Daniele U. Santosuosso, “Fondamenti di diritto commerciale vol.1”, Torino, Giappichelli Editore, 2007;

www.dirittoprivatoinrete.it

 

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