Venerdì, 18 Giugno 2021

Società - Disciplina comune

Tutte le società si contraddistinguono per alcuni elementi comuni, e precisamente:

  1. elementi essenziali;
  2. effetti giuridici;
  3. obblighi.

 

a)   Elementi essenziali

Ogni società, sia essa una società semplice o una società per azioni, si contraddistingue per i seguenti elementi essenziali:

  1. un capitale sociale formato attraverso i conferimenti dei soci;
  2. l'esercizio in comune di un'attività economica (c.d. scopo-mezzo);
  3. lo scopo di divisione degli utili (c.d. scopo-fine).

 

1.     Capitale sociale (art. 2247 c.c.)

Il capitale sociale rappresenta il valore in denaro di tutti i conferimenti che i soci hanno effettuato (o che si sono impegnati a effettuare) alla società ed è un valore che deve rimanere immutato per tutta la durata della società almeno sino a quando gli stessi soci non intendano modificarlo.

Quali beni possono essere conferiti all’interno di una società?

Dipende dal tipo di società. In particolare:

  • nelle società di persone, s.r.l. e società cooperative che hanno optato per la disciplina della s.r.l., i conferimento possono avere ad oggetto sia beni - denaro, terreni , macchinari ecc. - che servizi - prestazione di attività lavorativa;
  • nelle società di capitali e società cooperative che nello statuto non hanno optato per la disciplina della s.r.l., i conferimenti possono avere ad oggetto solo denaro e beni, ma non servizi.

 

2.     Scopo mezzo

L’esercizio in comune di un’attività economica è lo scopo-mezzo della società, ossia l’oggetto sociale. Tale attività deve presentare 2 caratteristiche peculiari:

  1. deve essere condotta con metodo economico, ossia deve comportare un costo economico a cui corrisponde un ricavo. La differenza tra costi e ricavi darà l'utile. Per questo sono illegittime le società di mero godimento, come le società immobiliari di comodo. In queste ultime il patrimonio attivo è costituito esclusivamente dagli immobili conferiti dai soci e l'attività si esaurisce nel concedere tali immobili in locazione a terzi senza produrre o fornire alcun servizio collaterale
  2. è destinata a durare nel tempo. Ciò non significa che deve svolgersi per una pluralità di affari: anche una attività diretta alla realizzazione di un singolo affare in un breve periodo di tempo è idonea ad essere realizzata attraverso una società - società occasionale

Per quanto esposto sopra possono essere realizzate attraverso una società anche le professioni intellettuali, per il cui esercizio è richiesta la iscrizione in albi speciali, come:

  • le società di revisione;
  • le società tra ingegneri;
  • le società tra avvocati.

 

3.     Scopo fine

Sotto il profilo dello scopo perseguibile le società possono essere distinti in tre grandi categorie:

  1. società lucrative (art. 2247 c.c.);
  2. società mutualistiche (art. 2511 c.c.);
  3. società consortili (art. 2615 c.c.).

Per quanto concerne lo scopo di lucro, una società può essere costituita per svolgere attività di impresa con terzi allo scopo di conseguire utili (lucro oggettivo) destinati ad essere successivamente divisi fra i soci (lucro soggettivo). Lo scopo di lucro è quello istituzionalmente riconosciuto alle società di persone e società di capitali, che per questo vengono dette società lucrative.

Per quanto concerne lo scopo mutualistico, esso consiste nel fornire direttamente ai soci beni, servizi od occasioni di lavoro a condizioni più vantaggiose di quelle che i soci stessi otterrebbero su un mercato. Lo scopo mutualistico è quello istituzionalmente perseguito dalle società cooperative.

Per quanto riguarda lo scopo consortile, una società consortile è tenuta ad operare con metodo economico per la realizzazione di uno scopo economico dei soci, consistente in un particolare vantaggio patrimoniale degli imprenditori consorziati: sopportazione di minori costi o realizzazione di maggiori guadagni nelle rispettive imprese. Lo scopo consortile può essere perseguito da tutti i tipi di società, tranne le società semplici.

 

b)  Effetti giuridici

Gli effetti giuridici comuni a tutte le società sono:

  1. autonomia patrimoniale;
  2. organizzazione delle decisioni e del controllo.

 

1.     Autonomia patrimoniale

Ogni società ha autonomia patrimoniale ossia possiede un capitale, detto capitale sociale, vincolato all’attività di impresa, e il cui unico scopo è quello di fungere da garanzia per le obbligazioni dell’impresa.

Nel tempo, per effetto dello svolgimento dell’attività d’impresa, il capitale società potrà essere integrato da nuove ricchezze, dando vita al patrimonio sociale.

In ogni caso, se il patrimonio sociale scendesse al di sotto del capitale sociale, non vi sarà distribuzione di utili, ed i soci saranno obbligati a aumentare il patrimonio sociale sino a renderlo equivalente al capitale sociale.

 

2.     Organizzazione delle decisioni e del controllo

L’esigenza di tutelare i soci non amministratori e i terzi ha spinto il Legislatore a fissare una serie di regole attinenti l’organizzazione dei poteri e delle decisioni all’interno delle aziende.

Tali regole sono più o meno severe a seconda della forma giuridica dell’impresa.

Precisamente:

  • nelle società di persone, dove i soci rispondono anche con il loro patrimonio delle obbligazioni dell'azienda, sono i soci a decidere come vengono prese le decisioni - a maggioranza o all'unanimità - e le modalità di controllo formalizzando tali regole nel contratto sociale;
  • nelle associazioni non riconosciute, dove non vengono perseguite finalità lucrative e dove chi agisce in nome e per conto dell'associazione ne risponde anche con il proprio patrimonio, sono gli associati a decidere come vengono prese le decisioni e le modalità di controllo. In tal caso le regole organizzative non vengono neanche formalizzate in un contratto sociale ma sono decide tramite accordi;
  • nelle società di capitali, dove delle obbligazioni dell'impresa ne risponde solo la stessa con il suo patrimonio sociale, è la legge a indicare come devono essere prese le decisioni e le modalità di controllo;
  • nelle associazioni riconosciute come persone giuridiche e nelle fondazioni, che perseguono finalità sociali e dove delle obbligazioni della fondazione ne risponde solo la stessa con il proprio patrimonio, è la legge a indicare come vengono prese le decisioni - come nelle s.p.a..

 

c)    Obblighi

Tutte le imprese hanno l’obbligo di inscrivere società hanno l’obbligo di iscrizione nel registro delle imprese, con efficacia diversa a seconda del tipo societario.

Infatti:

  • per le società di persone l'iscrizione ha efficacia dichiarativa o di pubblicità legale, ossia non opponibilità dei fatti non iscritti con presunzione semplice ed opponibilità dei fatti iscritti con presunzione assoluta di conoscenza;
  • per le società di capitali, per le società mutualistiche con personalità giuridica, per le società per azioni europea e per le società cooperative europee l'iscrizione ha efficacia costitutiva. Quindi tali società acquistano la personalità giuridica con la iscrizione nel registro.

 

Bibliografia:

G. Campobasso, “Manuale di diritto commerciale”, Roma, Utet, 2012;

A. Gambino, Daniele U. Santosuosso, “Fondamenti di diritto commerciale vol.1”, Torino, Giappichelli Editore, 2007;

www.dirittoprivatoinrete.it

 

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