Venerdì, 18 Giugno 2021

Società cooperative – società a mutualità prevalente

La riforma del 2003 introduce la distinzione tra:

    1. società cooperative a mutualità prevalente, che godono di tutte le agevolazioni previste per le società cooperative;
    2. altre società cooperative, che non godono delle agevolazioni di carattere tributario, pur continuando a godere delle altre agevolazioni (finanziarie o lavoristiche).

Con specifico riferimento alle società cooperative a mutualità prevalente, gli elementi caratterizzanti le cooperative a mutualità prevalente sono:

  1. la presenza nello statuto di clausole che limitano la distribuzione di utili e riserve ai soci cooperatori;
  2. la circostanza che la loro attività deve:
    • essere svolta prevalentemente a favore dei soci (cooperative di consumo);
    • utilizzare prevalentemente prestazioni lavorative dei soci (cooperative di lavoro);
    • utilizzare prevalentemente beni e servizi apportati dagli stessi soci (cooperative di produzione).

Gli amministratori e i sindaci devono documentare nella nota integrativa tali condizioni di prevalenza, mettendo in evidenza il rispetto di una serie di parametri, analiticamente specificati nell’art. 2513 c.c.

Perdono la qualifica di cooperative a mutualità prevalente le società che per due esercizi non rispettano tali condizioni.

Le società cooperative a mutualità prevalente sono tenute ad iscriversi in un apposito albo delle società cooperative, tenuto a cura del ministero dello sviluppo economico, presso il quale depositano annualmente il proprio bilancio.

In una distinta sezione dello stesso albo si scrivono le altre società cooperative.

Per quanto riguarda l'atto costitutivo, esso deve:

  1. stabilire le regole per lo svolgimento dell'attività mutualistica con i soci, e nei relativi rapporti deve essere rispettato il principio di parità di trattamento;
  2. determinare se la società può svolgere la propria attività anche con i terzi

                                                                                                                                                  Alessandro D’Antonio

 

 

Bibliografia: 

G. Campobasso, “Manuale di diritto commerciale”, Roma, Utet, 2012; 

A. Gambino, Daniele U. Santosuosso, “Fondamenti di diritto commerciale vol.2”, Torino, Giappichelli Editore, 2007;

www.dirittoprivatoinrete.it 

 

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