Venerdì, 18 Giugno 2021

Il diritto di recesso del socio di minoranza

L'applicazione del principio maggioritario anche per la modificazione dello contratto sociale fa si che nella società per azioni la minoranza non può impedire modifiche, anche radicali, dell'assetto societario.

Di qui la necessità di introdurre una serie di strumenti volti a tutelare gli azionisti di minoranza qualora vi siano delle modifiche dell’assetto societario tali da cambiare la natura del loro investimento.

Tale strumento è il diritto di recesso.

A tal riguardo, le cause di recesso possono essere distinte in 3 tipi:

  1. Inderogabili;
  2. derogabili dallo statuto;
  3. statutarie

 

Cause inderogabili

Il diritto di recesso può essere esercitato dai soci che non hanno concorso - in quanto dissenzienti, assenti o astenuti - alle delibere riguardanti:

  • la modifica dell'oggetto sociale;
  • trasferimento della sede sociale all'estero;
  • eliminazione di una o più cause di recesso derogabili o previste dallo statuto;
  • modifica o soppressione della clausola compromissoria nello statuto;
  • trasformazione della società;
  • revoca dello stato di liquidazione;
  • modifica dello statuto con riguardo alle norme che regolano il diritto di voto o di partecipazione;
  • esclusione dalla quotazione

In tutti questi casi il diritto di recesso non può essere soppresso dallo statuto.

 

Cause derogabili

Il diritto di recesso spetta ancora, salvo che lo statuto non disponga diversamente, ai soci che non hanno concorso all'approvazione delle delibere riguardanti:

  1. la proroga del termine di durata della società;
  2. l'introduzione o la rimozione di vincoli alla circolazione delle azioni.

 

Cause Statutarie

Nelle sole società che non fanno ricorso al mercato del capitale di rischio, lo statuto può prevedere ulteriori cause di recesso.

 

Ulteriori considerazioni 

In realtà le suddette cause non sono le uniche che legittimano il diritto di recesso.

Il diritto di recesso, oltre a rappresentare uno strumento di tutela degli azionisti di minoranza, rappresenta nelle società a tempo indeterminato - non quotate - un temperamento alla durata potenzialmente illimitata del vincolo sociale, evitando che i soci restino prigionieri della società.

Ed infatti, tutti i soci possono recedere liberamente (anche se non ricorrono le cause sopra esposte) con un preavviso di centottanta giorni, allungabile dallo statuto fino ad un anno.

                                                                                                                                                                                                    Alessandro D’Antonio

 

Bibliografia:

G. Campobasso, “Manuale di diritto commerciale”, Roma, Utet, 2012;

A. Gambino, Daniele U. Santosuosso, “Fondamenti di diritto commerciale vol.2”, Torino, Giappichelli Editore, 2007;

www.dirittoprivatoinrete.it 

 

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