Venerdì, 18 Giugno 2021

Validità delle deliberazioni

Per la validità delle deliberazioni è necessario il raggiungimento del quorum:

  1. costitutivo. Per quorum costitutivo si intende la parte del capitale sociale che deve essere rappresentata in assemblea perché questa sia regolarmente costituita e si possano iniziare lavori;
  2. deliberativo. Per quorum deliberativo si intende la parte del capitale sociale che si deve esprimere a favore di una determinata deliberazione perché questa sia approvata.

Nel computo dei suddetti quorum quali azioni vengono conteggiate?

  • nel computo del quorum deliberativo non si tiene conto delle azioni del socio che, essendo in conflitto di interesse, ha dichiarato di astenersi dalla votazione;
  • nel computo del quorum costitutivo:
    • si tiene conto delle azioni per le quali il voto sia occasionalmente sospeso (ad esempio, le azioni proprie e le azioni del socio moroso);
    • non si tiene conto delle azioni istituzionalmente senza diritto di voto (ad esempio, le azioni di godimento e quelle di risparmio).

Ne deriva che quando vi sono soggetti ai quali il diritto di voto è stato sospeso, il quorum deliberativo è slegato da quello costitutivo, e ciò in quanto si terrà conto di tali soggetti per il calcolo del quorum costitutivo, ma non in quello deliberativo. Pertanto, in tali casi si riducono le maggioranze richieste per il quorum deliberativo.

Passando ora alle maggioranze richieste per i diversi quorum, si rileva che il quorum costitutivo e deliberativo variano a seconda:

  1. del tipo di assemblea , ordinaria o straordinaria;
  2. del numero di convocazione, prima o seconda;

Nel caso dell’assemblea straordinaria il quorum varia anche tra società quotate o non.

NELLA ASSEMBLEA ORDINARIA:

  1. QUORUM COSTITUTIVO:
    • IN PRIMA CONVOCAZIONE: l'assemblea è regolarmente costituita con la presenza di tanti soci che rappresentino almeno la metà del capitale sociale con diritto di voto;
    • IN SECONDA CONVOCAZIONE: nessun quorum.
  2. QUORUM DELIBERATIVO
    • IN PRIMA CONVOCAZIONE: le delibere sono approvate se riportano il voto favorevole della maggioranza delle azioni che hanno preso parte alla votazione (50% + 1), ossia la maggioranza assoluta;
    • IN SECONDA CONVOCAZIONE: sempre la maggioranza assoluta.

Per le assemblee straordinarie, come si è già detto, i quorum variano a seconda che la società sia quotata o meno.

SE LA SOCITÀ NON È QUOTATA

NELLA ASSEMBLEA STRAORDINARIA:

  1. QUORUM COSTITUTIVO:
    • IN PRIMA CONVOCAZIONE: nessun quorum;
    • IN SECONDA CONVOCAZIONE: l'assemblea è regolarmente costituita con la presenza di oltre un terzo del capitale sociale.
  2. QUORUM DELIBERATIVO
    • IN PRIMA CONVOCAZIONE: l'assemblea straordinaria delibera con voto favorevole di tanti soci che rappresentano più della metà del capitale sociale;
    • IN SECONDA CONVOCAZIONE: l'assemblea straordinaria delibera con voto favorevole di tanti soci che rappresentano almeno i due terzi del capitale rappresentato in assemblea.                      

Sempre per quanto riguarda le società non quotate, per alcune delibere di particolare importanza - ad esempio il cambiamento dell'oggetto sociale - è richiesta anche in seconda convocazione la maggioranza di 1/3 del capitale sociale.

Per l'esclusione del diritto di opzione si richiede l'approvazione di oltre la metà del capitale sociale anche nelle convocazioni successive.

SE LA SOCIETÀ È QUOTATA

NELLA ASSEMBLEA STRAORDINARIA:

  1. QUORUM COSTITUTIVO:
    • IN PRIMA CONVOCAZIONE: l'assemblea è regolarmente costituita con la presenza della metà del capitale sociale;
    • IN SECONDA CONVOCAZIONE: l'assemblea è regolarmente costituita con la presenza di oltre un terzo del capitale sociale .
  2. QUORUM DELIBERATIVO
    • IN PRIMA CONVOCAZIONE: l'assemblea straordinaria delibera con voto favorevole di tanti soci che rappresentano almeno i due terzi del capitale rappresentato in assemblea;
    • IN SECONDA CONVOCAZIONE: come in prima convocazione, l'assemblea straordinaria delibera con voto favorevole di tanti soci che rappresentano almeno i due terzi del capitale rappresentato in assemblea.           

Tali quorum sono derogabili?

Si. I soci fondatori, in sede di costituzione, possono variare i suddetti quorum, ma devono essere rispettate due condizioni:

  1. che si tratti dell'assemblea ordinaria DI PRIMA CONVOCAZIONE o delle assemblee straordinarie;
  2. che tale variazione sia in aumento.

L'attuale disciplina consente che lo statuto preveda maggioranze più elevate anche per l'assemblea ordinaria di seconda convocazione, tranne che per l'approvazione del bilancio e per la nomina e la revoca delle cariche sociali.

Infine, se anche dopo la seconda convocazione non è possibile raggiungere il quorum costitutivo?

Può essere promossa una terza e, eventualmente, una quarta convocazione sia dell’assemblea ordinaria che di quella straordinaria. Ma, nelle società che fanno ricorso al mercato del capitale di rischio nelle convocazioni dell'assemblea straordinarie successive alla seconda il quorum costitutivo è ridotto a almeno 1/5 del capitale sociale, fermo restando che è necessario il voto favorevole di almeno 2/3 del capitale rappresentato in assemblea.

 

                                                                                                                                                                                          Alessandro D’Antonio

 

                                                                                                                                                                                                 

 

 

Bibliografia:

G. Campobasso, “Manuale di diritto commerciale”, Roma, Utet, 2012;

A. Gambino, Daniele U. Santosuosso, “Fondamenti di diritto commerciale vol.2”, Torino, Giappichelli Editore, 2007;

www.dirittoprivatoinrete.it

 

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