Venerdì, 18 Giugno 2021

S.p.A. – patrimoni destinati

 

La riforma del 2003 offre alle S.p.A. una nuova tecnica per limitare il rischio di impresa, quella dei patrimoni destinati ad uno specifico affare.

Come avviene tale limitazione del rischio di impresa?

La società resta unica ma nel suo ambito sono individuati uno o più patrimoni separati posti a garanzia solo delle obbligazioni relative a predeterminate e specifiche operazioni economiche – ad esempio una nuova linea di produzione di incerto successo.

L'attuale disciplina offre due modelli di patrimoni destinati:

  1. la società per azioni può costituire uno o più patrimoni ciascuno dei quali destinato in via esclusiva ad uno specifico affare, sia pure entro i limiti del 10% del proprio patrimonio netto, e purché non si tratti di affari attinenti ad attività riservate in base leggi speciali;
  2. la società può stipulare con i terzi un contratto di finanziamento di uno specifico affare, pattuendo che al rimborso totale o parziale del finanziamento siano destinati i proventi dell'affare stesso o parte di essi.

 

a.    Costituzione di un patrimonio destinato ad un affare

La caratteristica essenziale di tale primo metodo è che alcuni cespiti, facenti capo alla società – terreni, macchinari, auto o qualsiasi altro cespite – vengono separati dal patrimonio netto per essere destinati ad uno specifico affare.

Tale soluzione comporta:

  1. I creditori della società, il cui credito è estraneo alla realizzazione dell'affare, non potranno far valere i loro diritti sui cespiti fatti confluire nel patrimonio destinato, ma solo sui residui cespiti facenti capo alla società;
  2. i creditori, il cui credito sia stato dichiaratamente assunto per la realizzazione dell'affare, potranno far valere i loro diritti solo sui cespiti facenti parte del patrimonio destinato.

Il processo di costituzione di un patrimonio destinato ad uno specifico affare può essere descritto come un processo a tappe, così composto:

  1. la costituzione di un patrimonio destinato avviene con apposita deliberazione adottata dal consiglio di amministrazione della società a maggioranza assoluta dei componenti;
  2. la deliberazione deve essere verbalizzata da un notaio ed è soggetta ad iscrizione nel registro delle imprese. Essa è produttiva di effetti solo 60 giorni dopo l’iscrizione;
  3. entro il suddetto termine i creditori interessati potranno presentare opposizione al tribunale. L'opposizione può essere giustificata dal fatto che la società, destinando una parte del patrimonio ad uno specifico affare, diminuisce le garanzie per gli impegni già assunti;
  4. il tribunale può ordinare la destinazione del patrimonio al singolo affare, richiedendo però che gli azionisti pongano adeguate garanzie per il credito dell'opponente;
  5. decorsi i 60 giorni avviene la separazione del patrimonio.
    1. rispettare il vincolo di destinazione;
    2. per ciascun patrimonio destinato dovranno essere tenute separatamente i libri e le scritture contabili, e nel bilancio della società dovranno essere distintamente indicati i beni e i rapporti destinati al singolo affare;
    3. Il vincolo di destinazione riguardante beni immobili o mobili registrati deve essere trascritto nei rispettivi registri.
  6. Una volta che vi è stata la separazione del patrimonio la società dovrà rispettare diversi obblighi:

Cosa accade quando l’affare è concluso?

Realizzato l'affare - o se lo stesso e divenuto impossibile – gli amministratori redigono un rendiconto finale che deve essere depositato presso l’ufficio del registro delle imprese. Se permangono creditori insoddisfatti questi possono chiedere entro 3 mesi la liquidazione del patrimonio destinato.

 

b.     Finanziamento destinato a uno specifico affare

Il contratto di finanziamento di uno specifico affare deve:

  • indicare gli elementi essenziali dell'operazione;
  • specificare i beni strumentali necessari per la realizzazione dell'affare - macchinari, stabilimenti ecc. - e il relativo piano finanziario indicando la parte coperta dal finanziamento e quella a carico della società;
  • indicare le eventuali garanzie che la società offre per il rimborso di una parte del finanziamento

È necessario che copia del contratto sia stata iscritta nel registro delle imprese.

Come si manifesta in tal caso la separazione del patrimonio?

In tal caso l’impresa, nel contrarre il finanziamento dichiaratamente finalizzato ad uno specifico affare, separa dal proprio patrimonio non già beni in esso precedentemente esistenti, bensì i proventi che derivano dall’affare – i ricavi derivanti dalla vendita delle unità immobiliari.

Per quanto riguarda i creditori sociali vale quanto detto precedentemente.

                                                                                                                                                             Alessandro D'Antonio

 

Bibliografia:

G. Campobasso, “Manuale di diritto commerciale”, Roma, Utet, 2012;

A. Gambino, Daniele U. Santosuosso, “Fondamenti di diritto commerciale vol.2”, Torino, Giappichelli Editore, 2007;

www.dirittoprivatoinrete.it

 

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